medicina alternativa
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Un sale contro la lotta al cancro.
Il cancro si sviluppa a causa di radicali liberi messi in libertà nella cellula dai mitocondri. I mitocondri, con questi radicali liberi, colpiscono il nucleo della cellula (qualcosa come diecimila volte al giorno), cercando di sovvertirlo. A quest'azione si antepone un'enzima (superossido-dismutasi).
Se avviene che per stress endogeni, o per condizioni particolari fisiologiche che i radicali liberi riescono ad eliminare l'enzima superossido-dismutasi dalla cellula, si scatena il tumore.
In Italia, entrando nel campo delle cure "anticancro", vige una legge per la quale nessun farmaco può fregiarsi della nomina di anticancro, questo perché nessun farmaco è in grado di assicurare un sicuro effetto contro la patologia.
Nonostante ciò, esistono dei protocolli di cura a cui il malato si sottopone ciecamente per aggrapparsi ad una via di uscita moto incerta. Di solito sentiamo parlare di chemioterapia, radiazioni e ormoni, le quali oltre a non essere di certo effetto, hanno come risultante di debilitare ancor di più il malato; senza tener conto del costo della terapia.
"La chemioterapia (spiega il Dottor Pantellini in un'intervista rilasciata a Cosco pubblicata in "Individuo, malattia e medicina", Editrice Andromeda, Bologna 1995), si regge su un assioma, anzi un paradosso: ciò che fa venire il cancro, lo guarisce"; ed aggiunge: " nella chemioterapia , la ciclofosfammide non è altro che un iprite chelata che viene introdotta nell'organismo, causa sui tessuti delle reazioni di Feulgen liberando quattro molecole di acido cloridrico... come si può pensare di curare il cancro con l'acido cloridrico?".
Purtroppo è l'idea stessa di "cura del cancro" che deve essere cambiata, scartando a priori quelle terapie che sono distruttive per l'organismo.
E' qui che la cosiddetta medicina "alternativa" ci viene incontro, ma facciamo un riassunto cronologico;
Pauling afferma che l'ascorbato di sodio è un buon protettore contro l'insorgenza dei tumori allo stomaco
Dean Burk nel '69 rileva che l'ascorbato di sodio uccide in vitro le cellule cancerogene ed è senza danno per le normali.
Cameroun e Pauling scoprono che l'ascorbato di sodio inibisce l'enzima ialuronidasi che serve per la riproduzione delle cellule, soprattutto di questo enzima ne hanno un gran bisogno le cellule tumorali.
Stone afferma che somministrazioni di ascorbato di sodio hanno dato risultati più che positivi, fino a casi di completa remissione del male.
Si arriva poi all'ascorbato di potassio per caso, cioè quando ad un malato fu consigliato di bere delle limonate con aggiunta di bicarbonato di sodio per alleviare i dolori allo stomaco. Dopo quattro mesi il paziente non presentava più dolori, si scoprì in seguito che per errore aveva aggiunto alle limonate del bicarbonato di potassio.
Iniziarono così gli esperimenti per capire cosa nelle limonate reagiva con il bicarbonato di potassio per dare un effetto così benefico. Si scopri così che era l'acido ascorbico la sostanza che, reagendo col bicarbonato di potassio, migliorava le condizioni del malato. Di fatto i pazienti terminali sottoposti al trattamento presentavano un miglioramento della condizione fisica, ripresa dell'appetito e di massa corporea, migliorando così le condizioni di vita. In alcuni casi, la malattia regrediva addirittura.
Il Dottor Pantellini inoltre afferma che la guarigione è piuttosto facile nel caso dei malati ai primi stadi, inoltre egli è a conoscenza di molte persone che hanno assunto il prodotto a scopo preventivo, e nessuna di esse fin oggi a presentato la comparsa di fenomeni degenerativi.
E allora perché il discorso non è stato approfondito?
Perché le case farmaceutiche non hanno fatto studi?
Perché la sanità non se ne è interessata?
Forse perché l'ascorbato di potassio è un sale che non presenta brevetto ed ha costi bassissimi;
dove sarebbe il guadagno per una casa farmaceutica?
E che ci sia la malasanità non è certo una scoop...
mi domando quanti interessi ci siano dietro, sopra la pelle dei malati.. .
Resta il fatto che questo "miracoloso sale" , ogni volta che è stato usato sia a scopo preventivo che curativo ha dato risultati più che positivi.
Ecco di seguito le dosi consigliate sia a scopo di prevenzione che di cura:
Una dose di ascorbato di potassio deve essere composta con 0,15g di acido ascorbico + 0,30g di bicarbonato di potassio (KHCO3).
Per la prevenzione: 2/3 dosi la settimana, da assumersi la mattina a digiuno, per 4/5 mesi; poi interrompere per un mese e ricominciare.
Per la cura: assumere 3 dosi al giorno
Ulteriori preziose informazioni su come agisce il sale, sui meccanismi e le reazioni ai siti:
http://cosco-giuseppe.tripod.com/medicina/potassio.htm
http://www.medicinaalternativa.biz/cure_natur/ascorb_potassio.htm