Trave
Mi sono ritrovato molte volte ad ammazzare il tempo con questo tipo di domande. Non sono mai arrivato a niente.
D'altronde il tempo non esiste, il mio è sempre stato un cammino immaginario. Aristotele lo descriveva come un numero secondo il quale il prima precede il poi e così di continuo.
Tanti si sono occupati della questione del tempo, ma è Einstein che distrugge il concetto fisico di tempo assoluto per fare posto alla teoria della relatività.
Ma essere o non essere... io chi sono?
Come identità, sono intrattenimento dell'essere con se stesso.
Sostanzialmente, nessuno di noi è lo stesso dell'attimo prima, come nessuno sarà mai lo stesso dell'attimo dopo. Siamo variazione continua indefinita.
Di fatto, il me stesso assoluto non esiste. Si parla di un me stesso relativo; che progredisce in funzione del tempo.
Quindi noi siamo variabili in funzione del tempo; ovvero, di una variabile che non esiste: quindi noi non esitiamo.
E se fossimo anche noi deformazione dello spazio?